psicologia a Firenze

Disturbi d'ansia

Una definizione molto diffusa dell’Ansia è quella di “Paura senza oggetto”, ovvero una reazione emotiva senza uno stimolo concreto individuabile.

Dal punto di vista soggettivo, l’ansia appartiene alla sfera delle emozioni, ed è avvertita come una sorta di incombenza minacciosa che crea un senso di insicurezza ed una irrequietezza psichica non facilmente identificabile.

Gli elementi costitutivi dell’ansia risultano essere il sentimento di minaccia relativo a qualcosa di rischioso, l’assenza di contenuto e la visione del futuro come catastrofico.

Dal punto di vista somatico emergono palpitazioni, tremore, sensazioni di nodo alla gola, affanno e tensione muscolare. La gesticolazione risulta generalmente esaltata, la voce può essere alterata ed il comportamento generale è caratterizzato da profonda indecisione.

Occorre precisare che l’ansia è un fenomeno fisiologico di cui tutti noi facciamo esperienza.

Nell’animale l’ansia risulta essere un fenomeno adattivo primordiale utile alla sopravvivenza della specie. Entro determinati confini l’ansia è adattiva anche nell’uomo. Essa cessa di essere fisiologica dal momento in cui perde quel suo ancestrale valore di utilità per la sopravvivenza.

Questa condizione di patologia si verifica in due casi: quando è eccessiva o quando non è richiesta alcuna prestazione, tale per cui l’ansia risulta un antieconomico dispendio di energie.

Gli stati d’ansia possono presentare intensità variabile. Nelle forme più lievi il soggetto si sente a disagio, inquieto ed avverte un senso di tensione che non riesce a giustificare.

Spesso l’ansioso non riesce a dormire bene. L’attacco di panico rappresenta invece la forma più severa, caratterizzata da una crisi di ansia ad esordio improvviso di intensità elevatissima, caratterizzata da agitazione interiore, paura di morire, di perdere il controllo o di impazzire.

Trattamento: I disturbi d’ansia vengono trattati mediante svariati approcci terapeutici. Il trattamento psicoanalitico cerca di far emergere il rimosso, mentre la terapia comportamentale incoraggia l’esposizione graduale a ciò che suscita ansia, impiegando una vasta gamma di procedure come la desensibilizzazione sistematica e l’imitazione di modelli.