psicologia a Firenze

Depressione

L’umore costituisce la tonalità affettivo-emotiva che caratterizza ogni nostra rappresentazione mentale. Esso oscilla lungo un continuum che ad un estremo presenta il polo della tristezza, della sfiducia e dell’abbattimento, mentre dall’altro estremo, il polo dell’euforia e della gioia.

L’umore risulta essere condizionato dagli avvenimenti, quindi, mentre gli eventi positivi portano l’umore al polo dell’euforia, quelli negativi determinano tristezza.

Nella patologia dell’umore l’elemento centrale è rappresentato dalla perdita della normale motilità dell’umore. Si ha quindi il blocco dello stato d’animo entro una determinata condizione senza possibilità di variazione indotte dall’ambiente e dagli avvenimenti. Il soggetto che presenta una patologia dell’umore (depressione o mania) vedrà quindi ogni cosa entro l’ottica dettata dal suo specifico stato d’animo.

L’episodio depressivo maggiore può avere un esordio improvviso o può essere preceduto da podromi quali labilità emotiva, astenia, inappetenza, insonnia, cefalea. Con il progredire della malattia il quadro clinico evidenzia compromissione di ogni tipo di attività che richieda un impegno fisico o intellettivo. L’umore risulta depresso ed il paziente si sente triste, cupo, sfiduciato, disperato; degna di nota risulta essere la perdita della capacità di provare piacere, si ha così anedonia; Prevale la depersonalizzazione affettiva, ovvero un’incapacità di provare sentimenti ed emozioni. Emergono sentimenti di colpa che vanno a sommarsi alle idee di autosvalutazione.

La depressione può anche manifestarsi con sintomi fisici tra cui dimagrimento, dolori diffusi, stipsi.

L’attività psicomotoria risulta rallentata e già dall’aspetto il paziente si sente trascurato, stanco, triste, invecchiato; la mimica è ridotta, i movimenti sono lenti così come il linguaggio.

Sul piano cognitivo si ha compromissione delle prestazioni intellettuali, con difficoltà di concentrazione e deficit di attenzione.

Per quanto riguarda i sintomi neurovegetativi, uno dei più precoci è l’insonnia, che si manifesta generalmente con risvegli notturni e soprattutto, risveglio mattutino precoce. Sono frequenti riduzione dell’appetito e sintomi gastrointestinali.

L’ideazione suicidaria ed il desiderio di morire risultano presenti in almeno due terzi dei pazienti.

La consapevolezza di malattia è in genere conservata.

Trattamento: quando la depressione è di lieve o media gravità si può ricorrere alle psicoterapie cognitive o alla psicoterapia interpersonale, con o senza l’ausilio farmacologico.

La psicoterapia cognitiva mira a far acquisire al paziente la consapevolezza di quanto la visione di sé e del mondo risulta essere modificata dallo stato depressivo. Ci si propone inoltre una ristrutturazione cognitiva, che attraverso l’analisi della storia personale, identifichi le modalità con cui si è venuta a formare l’immagine di sé negativa.

La psicoterapia interpersonale mira invece a risolvere i conflitti inerenti le difficoltà sociali ed interpersonali del paziente.